Il sistema di controllo interno |
|
|
|
| In cinque minuti - Le parole chiave | |||
|
Il sistema di controllo interno non è un documento, né un manuale. E' appunto un sistema, composto di elementi distinti che sono tra loro interrelati, con finalità proprie e proprie regole di funzionamento. La definizione fondamentale è del 1992, presentata nel cosiddetto COSO Report. S condo la definizione fornita dal COMMITTEE OF SPONSORING ORGANIZATIONS OF THE TREADWAY COMMISSION, nella fondamentale opera Internal Control - Integrated Framework, AICPA, New York, 1992, il sistema di controllo interno è un processo (svolto dal consiglio di ammnistrazione, dai dirigenti e da altri soggetti della struttura aziendale) finalizzato a fornire una ragionevole sicurezza sul conseguimento degli obiettivi rientranti nelle seguenti categorie:
Il sistema di controllo interno si compone dunque di cinque componenti, tra loro interrelate, che sono sinteticamente descritte nel seguito:
Si consideri che le cinque componenti del sistema di controllo interno non devono essere considerate come separate, ma anzi sono interconnesse. Il sistema di controllo interno è un processo e non un evento isolato: “é un mezzo mirato a un fine, non un fine di per se stesso”. Curiosamente non esiste definizione ufficiale, nella nostra normativa, di cosa sia il sistema di controllo interno. Si fa generalmente riferimento a quanto previsto, dal COMITATO PER LA CORPORATE GOVERNANCE, nel Codice di Autodisciplina, Borsa Italiana, Milano, 2006, ove si chiarisce:
Le due definizioni non sono in conflitto, anche se l'enfasi anglosassone sul fatto che il sistema di controllo sia innanzi tutto un processo - ovvero un'azione orientata ad un fine - viene sostituita da un maggior importanza data alle regole e alla formalizzazione delle procedure. Nella sostanza si è solito fare riferimento alla definizione internazionale, poiché di maggior ausilio operativo nella fase di analisi e valutazione del sistema stesso.
|































